Quando alzare il braccio diventa un gesto doloroso, capisci come ritrovare la piena funzionalità
La borsite alla spalla è una delle forme più diffuse di dolore in questa articolazione complessa, capace di trasformare gesti quotidiani come pettinarsi, vestirsi o raggiungere un oggetto in alto in movimenti dolorosi e limitanti.
Questa condizione colpisce la borsa subacromiale, una piccola sacca ripiena di liquido sinoviale che funziona come cuscinetto ammortizzante tra le strutture ossee, tendinee e muscolari della spalla. Quando questa borsa si infiamma, il risultato è un dolore caratteristico che si manifesta principalmente nella parte anteriore e superiore della spalla, spesso accompagnato da limitazione nei movimenti e sensazione di calore locale.
La borsite subacromiale non fa distinzioni di età o sesso, ma colpisce più frequentemente chi svolge attività lavorative o sportive che richiedono movimenti ripetitivi della spalla, così come persone che mantengono posture scorrette per lunghi periodi. Scopriamo insieme cosa accade quando questa importante struttura si infiamma e come possiamo intervenire efficacemente per ritrovare il benessere.
Anatomia della spalla: dove si trova la borsa subacromiale
Per comprendere appieno questa forma di dolore alla spalla, è essenziale conoscere l'anatomia di questa articolazione complessa. La borsa subacromiale si trova nello spazio omonimo, quella piccola area compresa tra l'acromion (la prominenza ossea della scapola) e la testa dell'omero. Questo spazio è delimitato superiormente dall'acromion, dal processo coracoideoe dal legamento coraco-acromiale, mentre inferiormente confina con il muscolo sovraspinoso, parte della cuffia dei rotatori.
La funzione di questa borsa è fondamentale per il movimento fluido della spalla: contenendo liquido sinoviale, agisce come un cuscinetto che permette ai tendini, muscoli e ossa di scivolare tra loro senza attrito eccessivo durante i movimenti del braccio. Quando questa delicata struttura si infiamma, il liquido sinoviale può accumularsi, causando gonfiore e compressione delle strutture circostanti, in particolare i tendini della cuffia dei rotatori.
Il meccanismo dell'infiammazione è spesso legato a un conflitto subacromiale: durante l'elevazione del braccio, lo spazio tra acromion e testa omerale si riduce, e se la borsa è infiammata e ingrossata, può rimanere "schiacciata" tra queste strutture ossee, scatenando il dolore caratteristico della borsite.
Le cause della borsite: perché si infiamma la borsa
La borsite alla spalla può svilupparsi attraverso diversi meccanismi, spesso in combinazione tra loro. Identificare la causa scatenante è fondamentale per impostare il trattamento più appropriato e prevenire recidive.
Cause meccaniche e da sovraccarico
I movimenti ripetitivi rappresentano la causa più frequente di borsite subacromiale. Attività lavorative che richiedono l'elevazione ripetuta del braccio sopra la testa, come imbianchini, elettricisti o addetti alle pulizie, sottopongono la borsa a stress continui che nel tempo possono causarne l'infiammazione. Anche sportivi che praticano discipline overhead come tennis, pallavolo, nuoto o sollevamento pesi sono particolarmente a rischio.
La postura scorretta contribuisce significativamente allo sviluppo della borsite. L'utilizzo prolungato di computer e smartphone porta spesso ad assumere posizioni con spalle anteposte e curve in avanti, alterando la biomeccanica articolare e predisponendo all'infiammazione. A tal punto che la cosiddetta "spalla del mouse" è diventata una condizione sempre più comune negli uffici.
In aggiunta, traumi diretti come cadute sulla spalla, colpi o incidenti possono causare borsite acuta, così come microtraumi ripetuti che passano inizialmente inosservati ma che nel tempo danneggiano la struttura della borsa.
Cause sistemiche e patologiche
Anche diverse patologie sistemiche possono contribuire a predisporre alla borsite alla spalla. Ad esempio, l'artrite reumatoide e la gotta causano infiammazione generalizzata che può coinvolgere anche le borse sinoviali. Pure il diabete altera il metabolismo dei tessuti connettivi, rendendo le strutture articolari più suscettibili all'infiammazione.
Altri fenomeni scatenanti sono i disturbi della tiroide e le alterazioni ormonali, che possono influenzare la produzione e la qualità del liquido sinoviale, predisponendo all'infiammazione. Con l'avanzare dell'età, si aggiunge anche la diminuzione naturale della produzione di collagene, cherende i tessuti meno elastici e più vulnerabili agli stress meccanici.
Infine, le calcificazioni tendinee della cuffia dei rotatori possono irritare meccanicamente la borsa sovrastante, così come ildolore cervicale trascurato - che altera la postura e la biomeccanica della spalla.
I sintomi caratteristici: riconoscere la borsite
La borsite alla spalla presenta un quadro sintomatologico abbastanza tipico che, se riconosciuto precocemente, consente di intervenire efficacemente prima che la condizione diventi cronica.
Dolore caratteristico
Il sintomo principale è il dolore nella parte anteriore e superiore della spalla, localizzato precisamente sull'acromion. Questo dolore ha caratteristiche peculiari: si manifesta principalmente durante l'elevazione del braccio lateralmente, specialmente nell'arco compreso tra 60° e 120° (il cosiddetto "arco doloroso"). Il dolore può essere descritto come pungente, bruciante o profondo.
Limitazione funzionale
I movimenti più compromessi sono quelli che richiedono l'elevazione del braccio sopra la testa, come pettinarsi, vestirsi, raggiungere oggetti in alto o dormire sul lato colpito. Spesso il paziente sviluppa compensi posturali per evitare i movimenti dolorosi.
Sintomi notturni
Il dolore notturno è molto caratteristico della borsite, soprattutto quando si dorme sul lato interessato. Questo accade perché la pressione diretta sulla spalla comprime ulteriormente le strutture infiammate.
Segni fisici
Nella fase acuta possono essere presenti gonfiore locale, sensazione di calore nella zona dell'acromion e sensibilità alla palpazione di punti specifici della spalla. In alcuni casi si può percepire un leggero scricchiolio (crepitio) durante i movimenti.
Borsite acuta vs cronica: due facce della stessa medaglia
È importante distinguere tra borsite acuta e borsite cronica perché richiedono approcci terapeutici diversi.
Borsite acuta
La borsite acuta si manifesta con dolore intenso e improvviso, spesso conseguente a un trauma o a un sovraccarico eccessivo. Il dolore è molto forte, può comparire anche a riposo e si accompagna spesso a gonfiore evidente e limitazione marcata dei movimenti. In questa fase, l'infiammazione è attiva e richiede interventi specifici per controllare i sintomi.
Borsite cronica
La borsite cronica si sviluppa quando l'infiammazione acuta non viene adeguatamente trattata o quando persiste l'esposizione ai fattori scatenanti. Il dolore è generalmente meno intenso ma più persistente, tende a ripresentarsi ciclicamente e può durare settimane o mesi. In questa fase, oltre all'infiammazione, si sviluppano spesso aderenze e ispessimenti dei tessuti che richiedono trattamenti più complessi.
Come curare la borsite alla spalla: approccio terapeutico
Il trattamento della borsite alla spalla deve essere personalizzato in base alla severità dei sintomi, alla durata del disturbo e alle caratteristiche individuali del paziente.
Trattamento conservativo nella fase acuta
Il riposo funzionale rappresenta il primo intervento terapeutico. Non significa immobilizzazione completa, ma evitare quei movimenti e attività che scatenano il dolore, permettendo alla borsa infiammata di "calmarsi". È importante mantenere un certo grado di mobilità per evitare rigidità secondarie.
Anche le tecniche di crioterapia sono efficiaci: l'applicazione di ghiaccio per 15-20 minuti ogni 3-4 ore nelle prime 48 ore aiuta a ridurre l'infiammazione e il gonfiore. Il ghiaccio va sempre applicato indirettamente, avvolto in un panno, per evitare ustioni da freddo. In generale, la terapia del caldo e del freddo per il dolore alla spalla è un’ottima modalità per trovare sollievo.
In aggiunta, i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) come ibuprofene, diclofenac o piroxicam sono fedeli alleati nel controllo del dolore e dell'infiammazione. Possono essere assunti per via orale o applicati topicalmente sotto forma di gel o cerotti medicati. La scelta della via di somministrazione dipende dall'intensità dei sintomi e dalla tollerabilità individuale.
Terapie avanzate per casi resistenti
Quando il trattamento conservativo non risulta sufficiente, esistono opzioni terapeutiche più specifiche, tra le quali:
- infiltrazioni di corticosteroidi direttamente nella borsa subacromiale,molto efficaci per ridurre rapidamente l'infiammazione nei casi più severi. Questa procedura viene eseguita dal medico specialista e può fornire sollievo duraturo;
- fisioterapia specializzata, dopo aver controllato la fase acuta per recuperare la piena funzionalità. Gli interventi includono terapie manuali, esercizi di mobilizzazionegraduale, rinforzo muscolare specifico e correzione posturale;
- terapie fisiche come ultrasuoni, laserterapia, TENS e onde d'urto che possono accelerare i processi di guarigione e ridurre il dolore in modo naturale.
Esercizi terapeutici per il recupero
Gli esercizi rappresentano un pilastro fondamentale nel trattamento della borsite alla spalla, ma devono essere eseguiti in modo graduale e rispettando i limiti del dolore.
Esercizi di mobilità passiva
Nelle fasi iniziali del recupero sono indicati movimenti passivi che mantengono la mobilità senza stressare eccessivamente le strutture infiammate, come
- il pendolo di Codman: in piedi, piegati in avanti appoggiando il braccio sano su un tavolo, lascia penzolare il braccio dolente e muovilo dolcemente in cerchi sempre più ampi;
- mobilizzazione assistita: utilizza il braccio sano per aiutare quello colpito in movimenti di flessione e abduzione graduali;
- stretching delicato: effettua allungamenti dolci per la capsula articolare e i muscoli accorciati.
Esercizi di rinforzo progressivo
Una volta ridotto il dolore acuto, è fondamentale rafforzare la muscolatura della spalla per prevenire recidive con movimenti mirati per:
- il rinforzo della cuffia dei rotatori: esercizi con elastici per sovraspinoso, sottospinoso, sottoscapolare e piccolo rotondo;
- stabilizzazione scapolare: esercizi per gran dentato e trapezio medio e inferiore;
- integrazione funzionale: movimenti che riproducono i gesti quotidiani in modo controllato.
Prevenzione: proteggere la spalla nel lungo termine
La prevenzione della borsite alla spalla si basa su strategie che riducono i fattori di rischio e mantengono la salute articolare:
- organizzare la postazione di lavoro in modo da evitare posture scorrette prolungate. Utilizzare supporti per il monitor, pause frequenti e alternare le attività che richiedono movimenti ripetitivi della spalla;
- prima di attività sportive o lavorative impegnative per la spalla, eseguire sempre un adeguato riscaldamento e stretching specifico per preparare le strutture articolari;
- mantenere un buon tono muscolare della cuffia dei rotatori e dei muscoli stabilizzatori della scapola attraverso esercizi specifici regolari di rinforzo;
- controllo dei fattori sistemici gestendo adeguatamente patologie come diabete, disturbi tiroidei o artrite che possono predisporre all'infiammazione.
Quando consultare lo specialista
È sempre bene parlare con il proprio medico curante dei dolori in corso, ma è ulteriormente importante sapere quando rivolgersi a uno specialista per evitare che una borsite acuta evolva verso la cronicizzazione. I fattori da attenzionare di più sono:
- dolore persistente oltre 7-10 giorni nonostante il trattamento conservativo;
- sintomi sistemici come febbre, che possono indicare una borsite infettiva;
- limitazione funzionale significativa che impedisce le normali attività quotidiane;
- episodi ricorrenti che si ripresentano ciclicamente;
- sintomi neurologici come formicolii o perdita di forza che possono indicare un coinvolgimento nervoso.
In conclusione, la borsite alla spalla, pur essendo una condizione dolorosa e limitante, ha generalmente una prognosi favorevole quando trattata adeguatamente e tempestivamente. La chiave del successo sta nel riconoscere precocemente i sintomi, intervenire con il trattamento appropriato rispettando i tempi di guarigione dei tessuti e implementare strategie preventive efficaci per evitare recidive.
Ricordiamo che ogni spalla è unica e che il percorso di recupero può variare da persona a persona: l'ascolto del proprio corpo, la pazienza nel rispettare i tempi biologici di guarigione e l'eventuale supporto di professionisti qualificati rappresentano gli ingredienti fondamentali per ritrovare una spalla sana e funzionale. Con le giuste accortezze e un approccio consapevole, è possibile non solo superare efficacemente la borsite ma anche costruire una spalla più resistente e protetta per il futuro.
Fonti
La borsite alla spalla: cos’è e come curarla
SantagostinopediaLa borsite alla spalla: cause e rimedi
CENTRO SALUTE NERIBorsite della spalla
FisiomedicaBorsite alla Spalla: Cause, Sintomi e Trattamenti
FisiomedicaIGEA

