Ernia del disco lombare: sintomi, esercizi consigliati e da evitare

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10.11.2025

Quando il dolore scende lungo la gamba: scopri cosa fare per ritrovare il benessere.

L'ernia del disco lombare è una delle principali cause di mal di schiena: può trasformare gesti semplici come alzarsi dal letto o raccogliere un oggetto in movimenti dolorosi e limitanti, a causa del danneggiamento di un disco.

 

Scopriamo insieme cosa accade e come affrontare al meglio questa condizione per ritrovare il benessere.

 

Che cos’è l’ernia del disco lombare

L’ernia del disco lombare si verifica quando il nucleo polposo del disco intervertebrale, quella parte centrale morbida e gelatinosa che funge da ammortizzatore tra le vertebre, fuoriesce dalla sua sede naturale attraverso una lesione dell'anello fibroso esterno. Il risultato è una compressione o irritazione delle radici nervose circostanti, che può scatenare non solo dolore locale ma anche il caratteristico dolore irradiato lungo la gamba, noto come sciatica

 

L'ernia lombare rappresenta la forma più comune di ernia discale, colpendo prevalentemente i dischi tra L4-L5 e L5-S1, ovvero gli ultimi due spazi discali della colonna lombare, sottoposti al maggior carico durante le attività quotidiane.

 

Come si manifesta l'ernia: il meccanismo del dolore

L'ernia del disco lombare non si sviluppa improvvisamente ma è spesso il risultato di un processo degenerativo che indebolisce progressivamente l'anello fibroso del disco. Quando questo "contenitore" si lesiona, il nucleo polposo può protrudere o fuoriuscire completamente, andando a toccare o comprimere le strutture nervose adiacenti.

 

Il dolore dell'ernia discale ha due componenti principali. La prima è di tipo meccanico, dovuta alla compressione fisica delle radici nervose; la seconda, secondo studi più recenti, è di tipo chimico-infiammatorio: l'ernia stessa produce sostanze irritanti che infiammano la radice nervosa, amplificando il dolore anche in assenza di una compressione significativa.

 

La manifestazione classica avviene spesso in due fasi successive: inizialmente si presenta come lombalgiao "mal di schiena" localizzato, cui successivamente si associa la caratteristica irradiazione del dolore lungo l'arto inferiore. In alcuni casi, il dolore può esordire in modo drammatico con il cosiddetto "colpo della strega", un blocco doloroso improvviso che lascia il paziente piegato in avanti.

 

I sintomi caratteristici: riconoscere l'ernia lombare

I sintomi dell'ernia del disco lombare variano a seconda del livello vertebrale interessato e del grado di compressione nervosa. I segni più comuni sono tre.

 

Dolore lombare e irradiazione

Il sintomo principale è il dolore alla parte bassa della schiena che può irradiarsi al gluteo, alla faccia posteriore della coscia, alla gamba e fino al piede. Questo dolore segue la distribuzione dell’infiammazione del nervo sciaticoed è per questo chiamato sciatalgia o sciatica.

 

Alterazioni sensitive

Formicolio, intorpidimento o sensazioni anomale (parestesie) lungo l'arto inferiore sono molto frequenti, interessando il 45% dei pazienti con ernia lombare. Queste sensazioni seguono il territorio di innervazione della radice nervosa compressa.

 

Debolezza muscolare

La riduzione di forza (ipostenia) può interessare specifici gruppi muscolari a seconda della radice coinvolta. Ad esempio, nell'ernia L5-S1 può essere difficoltoso camminare in punta di piedi, mentre nell'ernia L4-L5 può risultare compromessa la flessione del piede.

 

Il dolore tipicamente peggiora stando in piedi o seduti per lungo tempo, con i colpi di tosse, gli starnuti o durante la defecazione, mentre migliora stando sdraiati con le gambe flesse. Questa caratteristica è molto importante per distinguere il dolore da ernia discale da altre forme di lombalgia.

 

Ernia e sciatica: un binomio doloroso

La sciatica rappresenta il sintomo più caratteristico dell'ernia del disco lombare e merita un approfondimento specifico. Il nervo sciatico, il più lungo del corpo umano, origina dalle radici nervose L4, L5 e S1-S3 e decorre lungo la faccia posteriore della coscia e della gamba fino al piede.

 

Quando un'ernia comprime una di queste radici, il dolore non rimane localizzato alla schiena ma "scende" lungo tutto il percorso del nervo. L'ernia L5-S1 (la più frequente) causa dolore che dalla zona lombare si irradia al gluteo, alla faccia posteriore della coscia e della gamba, al lato esterno del piede e alle ultime dita. L'ernia L4-L5 provoca invece dolore che interessa maggiormente la faccia laterale della coscia, la parte antero-lateraledella gamba e il dorso del piede. Esiste anche la cruralgia, meno frequente, che coinvolge il nervo crurale e causa dolore alla parte anteriore della coscia, spesso associata a ernie dei dischi più alti (L2-L3, L3-L4). 

 

Il dolore sciatico ha caratteristiche molto particolari: è spesso descritto come elettrico, lancinante o bruciante, e può essere così intenso da impedire il normale svolgimento delle attività quotidiane.

 

Esercizi consigliati per l'ernia lombare

Contrariamente a quanto si credeva in passato, il movimento controllato rappresenta uno dei pilastri terapeutici più importanti per l'ernia del disco lombare. Gli esercizi corretti possono aiutare a ridurre il dolore, migliorare la flessibilità e rafforzare la muscolatura di sostegno della colonna. Ci sono alcuni esercizi più indicati rispetto ad altri.

 

Esercizi di decompressione e allungamento

Sono particolarmente benefici nella fase subacuta, quando il dolore intenso inizia a diminuire. La posizione supina con le ginocchia al petto aiuta ad aprire gli spazi intervertebrali e ridurre la pressione sul disco. Lo stretching del muscolo piriforme e dei flessori dell'anca può alleviare la tensione sui nervi compressi.

 

Rinforzo del core

Gli esercizi per rafforzare la muscolatura profonda dell'addome e della schiena sono fondamentali per creare un "corsetto naturale" che protegga la colonna vertebrale. Plank modificati, esercizi di respirazione diaframmatica e attivazione del pavimento pelvico sono particolarmente indicati.

 

Mobilizzazione graduale

Movimenti dolci di flessione, estensione e rotazione della colonna, eseguiti lentamente e senza forzare, aiutano a mantenere la mobilità articolare e prevenire le rigidità. Importante è ascoltare sempre il proprio corpo e interrompere l'esercizio se aumenta il dolore.

 

Esercizi in scarico

Attività in piscina o esercizi sdraiati permettono di lavorare sulla mobilità e sul rinforzo muscolare riducendo il carico sulla colonna vertebrale. In particolare, l'idrokinesiterapia è particolarmente indicata nelle fasi di recupero.

 

Movimenti ed esercizi da evitare

Altrettanto importante è sapere cosa non fare per non peggiorare la situazione o scatenare una ricaduta. Le principali attività da evitare sono:

 

  • evitare flessioni brusche, perché piegarsi in avanti a gambe tese per raccogliere oggetti dal pavimento aumenta enormemente la pressione sui dischi lombari - meglio piegare le ginocchia mantenendo la schiena dritta;
  • evitare anche gli esercizi ad alto impatto come corsa su asfalto, salti, sport con frequenti cambi di direzione, che possono aggravare l'ernia durante la fase acuta - preferire attività a basso impatto come nuoto, camminate o cyclette;
  • prestare attenzione ai pesi, perché sollevare carichi pesanti o eseguire esercizi con pesi liberi senza un'adeguata preparazione può essere controproducente; e se si sollevano oggetti, è essenziale mantenere la schiena dritta, gli addominali contratti e piegare le ginocchia;
  • mantenere posture prolungate come rimanere seduti o in piedi nella stessa posizione per ore aumenta la pressione intradiscale - è importante alternare le posizioni e fare pause frequenti per muoversi;
  • non effettuare movimenti di iperestensione come arcuare eccessivamente la schiena all'indietro, perché possono aumentare la compressione sui nervi; sono perciò da evitare posizioni yoga troppo impegnative o esercizi che richiedano un'eccessiva estensione lombare.

 

Quando consultare lo specialista

In generale, consultare un medico è essenziale per capire come affrontare un’ernia. Inoltre, sebbene molte ernie del disco si risolvano spontaneamente con il trattamento conservativo, esistono situazioni che richiedono un intervento specialistico immediato - nel caso di:

 

  • sintomi neurologici gravi come perdita significativa di forza alle gambe, difficoltà nel controllo della vescica o dell'intestino, anestesia "a sella" (perdita di sensibilità nella zona perianale) sono segnali di allarme che richiedono valutazione neurochirurgica urgente;
  • dolore incontrollabile che non risponde ai farmaci antinfiammatori e compromette significativamente la qualità della vita per più di 6-8 settimane - in tal caso, è opportuno valutare opzioni terapeutiche più specifiche come infiltrazioni o, nei casi più gravi, l'intervento chirurgico;
  • episodi ricorrenti o ernie che non mostrano miglioramenti dopo 3 mesi di terapia conservativa meritano un approfondimento diagnostico con risonanza magnetica ed eventualmente elettromiografia per valutare il grado di sofferenza nervosa.

 

La gestione quotidiana: consigli pratici

Convivere con un'ernia del disco lombare richiede alcune modifiche nelle abitudini quotidiane che possono fare la differenza nel controllo dei sintomi:

 

  • badare all’ergonomia sul lavoro, ovvero utilizzare sedie con supporto lombare, regolare l'altezza del monitor per evitare una postura scorretta, fare pause ogni 30-45 minuti per alzarsi e muoversi, evitando così il “mal di schiena da ufficio”;
  • riposo notturno scegliendo un materasso di media durezza e utilizzando un cuscino tra le ginocchia se si dorme su un fianco, oppure sotto le ginocchia se si dorme supini, per mantenere le curve fisiologiche della colonna;
  • attività fisica regolare, per prevenire il decondizionamento muscolare e mantenere la flessibilità - sono attività particolarmente indicate nuoto, pilates e yoga (con le dovute precauzioni);
  • mantenere un peso corporeo nella norma riduce il carico sulla colonna vertebrale e diminuisce il rischio di progressione dell'ernia o di sviluppare nuove protrusioni discali.

 

Per riassumere, l'ernia del disco lombare, pur essendo una condizione spesso dolorosa e limitante, non deve essere vista come una "condanna" alla sofferenza cronica. La maggior parte delle ernie migliora significativamente con un approccio terapeutico conservativo ben strutturato che combina riposo nelle fasi acute, movimento controllato, esercizi specifici e modifiche dello stile di vita. La chiave del successo sta nell'imparare a convivere con questa condizione attraverso la consapevolezza dei propri limiti e delle strategie più efficaci per gestire il dolore. Con pazienza, costanza e l'eventuale supporto di professionisti qualificati, è possibile ritrovare una qualità di vita soddisfacente e prevenire future recidive, trasformando l'esperienza dell'ernia discale in un'opportunità per prendersi maggiore cura della propria schiena e del proprio benessere generale.

Fonti

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